Roaschia

15
Nov
2012

Il centro di Roaschia – viuzze strette, cortili aperti – si trova sul fondo di un vallone laterale serrato fra cime a picco: eccezionale per il fresco d’estate, temibile per il freddo d’inverno. A causa della severità del luogo e del clima, i roaschini si distribuivano nel passato in ben 52 frazioni intorno al paese, sparse sui versanti meglio esposti e più caldi.

Molti nuclei sono oggi disabitati, ma offrono esempi notevoli di architettura alpina a tetti in paglia di segale. Roaschia è stata a lungo la patria di generazioni di famosi pastori transumanti, costretti a spostarsi continuamente dal monte al piano in cerca di quei pascoli che in paese non bastavano mai. Tra gli eventi più importanti del paese c’è la Fiera interprovinciale della pecora Roaschina, che si tiene in primavera, dedicata alla promozione della razza ovina e dei prodotti caseari locali. A poca distanza dal paese, il calcare dà spettacolo: presso la Sorgente della Dragonera l’acqua scaturisce abbondante dalla roccia, mentre più a valle si aprono le Grotte del Bandito, oggi Riserva Naturale inclusa nel Parco delle Alpi Marittime.

Da vedere:

la parrocchiale di San Dalmazzo, le meridiane e gli affreschi per le vie del paese, la sorgente della Dragonera, le Grotte del Bandito, i tetti in paglia di segale delle borgate.

Per fare sport:
in inverno: escursioni con le racchette da neve, sci alpinismo.
d’estate: escursioni a piedi e in MTB, arrampicata sportiva.